Precaria da 24 anni nella scuola

Negli anni passati, il meccanismo delle graduatorie e dell’esercito di persone che nella scuola ha sempre insegnato, ha creato una vera e propria emergenza sociale, quella di una lista infinita di persone che precarie fin dal loro inizio, sono diventate nel corso degli anni dei precari cronici.
Il precariato nella scuola è un problema che c’è da sempre, eredità di un passato nel quale non si è mai messo mano al problema, cercando delle soluzioni che facessero diminuire la quantità di persone che si trovavano in queste graduatorie infinite.
Come sempre non tutti quelli che hanno aderito a queste lo hanno fatto perché realmente motivate a insegnare, le graduatorie da sempre costituiscono una sorta di ammortizzatore sociale, per alcune tipologie di persone in cerca di un lavoro.
Il mondo della scuola per alcuni è vocazione e per altri un lavoro vero, certamente è vero che il mondo della scuola è complesso e non di facile gestione, tuttavia trovarsi precaria da 24 anni nel mondo della scuola è un tipico caso italiano.
La riforma Fornero, per una sorta di cavillo burocratico ha tolto di fatto l’indennità di disoccupazione per un totale di 1650 precari nel mondo della scuola, Sara Cossu è una di queste, precaria da 24 anni nel mondo della scuola, vedova e con due figli a carico.
Lo scorso anno è stata fortunata, ha potuto lavorare grazie a una graduatoria d’istituto che le ha consentito di lavorare da ottobre a giugno e ha potuto contare sulla mini indennità di disoccupazione, quest’anno invece, ha lavorato da gennaio a luglio.
La precaria si trova nella condizione assurda di avere maturato dei contributi, di averli versati, ma di non poter chiedere la disoccupazione, una condizione assurda nella quale si trovano molti docenti precari, creata da molte riforme improvvisate.